Congresso Nazionale Lions Milano 2026

75 anni di lionismo in Italia

Custodiamo il nostro passato,
immaginiamo insieme il nostro futuro.
Tema del 70° Forum Europeo di Dublino

Estratto dal contributo di Pino Grimaldi, Presidente Internazionale 1994-1995, pubblicato su LION del giugno 2021 in occasione del 70' anniversario della fondazione del primo Lions Club italiano, l'attuale Milano Host:

Guerra finita da cinque anni, l’altra, la civile, in spegnimento non blocca quella che sarà la Milano del miracolo economico.

Sul treno delle Ferrovie per Lugano, in uno scompartimento, Oscar Hausmann, un efficiency expert svizzero pendolare da qualche anno, siede di fronte a un signore che attira la sua curiosità per un distintivo all’occhiello mai visto e tale da indurlo a chiedergli cosa rappresenti.

Il gentiluomo che ha di fronte, Hector von Salis, con un sorriso gli dice che è la “pin” del Lions Clubs International e per tutto il viaggio lo erudisce sull’organizzazione di cui è membro, giunta in Svizzera nel 1931, tessendo lodi sullo spirito umanitario che si prefigge.

Il dado è tratto.

Hausmann dall’indomani si mette a contattare varie personalità della buona borghesia meneghina; ne ha consenso da una ventina grazie al primo che convince subito, l’ottimo avvocato civilista Mario Boneschi, e senza indugio passano a formare un Club per il quale, avuto l’indirizzo, chiedono a Chicago il 28 marzo 1951, ove si trova la Sede Centrale al 209 di North Michigan Avenue, l’affiliazione alla International Association of Lions Clubs, colà nata il 7 giugno del 1917 e già presente in USA, Canada, Cina ed Europa e tanti altri paesi.

È il 28 marzo 1951, data di inizio dell’avventura del “lionismo” in Italia sancito dalla Charter di fondazione del Milano Lions Club il 19 maggio dello stesso anno, sponsor il Club di Lugano.

Cerimonia ricca di presenze qualificanti in Galleria da Savini con il 34° Presidente Internazionale Herb Petry, texano doc e famoso giurista, Boneschi a presiedere, Palmieri a far da cerimoniere, immortalato nella foto dopo la firma e la consegna della Charter.

Il resto è cronaca. Hausmann diviene Segretario per il Sud Europa dell’Associazione e in un batter baleno fonda in Italia più di 100 Clubs e nel 1959, al 7° Congresso Nazionale di Rapallo, si forma il Multidistretto 108 con i Distretti denominati con le lettere di I.T.A.L.Y., mentre Milano giunge ad avere quasi 250 soci, e si apre la Segreteria per il Sud Europa (ma è soprattutto italiana!) in via Tamagno dove Hausmann lavora aiutato da una ragazza, Loredana Mandelli, che dopo gli succede e che sarà l'unica non Lion che il Presidente Woolard, nel 1971 a Brisbane, onorerà con la Good Will Ambassador.

Milano tra il 1950 e il 1951

Ricordiamo insieme com'era Milano negli anni in cui nacque il lionismo italiano. Il 1950 è l'anno in cui Milano smette di essere una città ferita per diventare la "capitale morale" e produttiva pronta a guidare l'Italia negli anni del boom economico.

1950

Economia e Ricostruzione: dopo le devastazioni della guerra, la città consolida la sua ripresa industriale. Le difficoltà alimentari che avevano afflitto i milanesi dal 1946 iniziano finalmente a risolversi proprio nel 1950.

Fiera Campionaria: si tiene un'importante edizione della Fiera Campionaria, simbolo della vitalità commerciale e della capacità produttiva ritrovata della città.
Architettura e Design: Inizia l'era del grande design milanese. In questo periodo nascono collaborazioni storiche che diventeranno iconiche negli anni successivi, come quelle tra Gio Ponti, BBPR e le grandi industrie (Olivetti, Cassina). Vengono pubblicati i piani per lo sviluppo urbanistico che cambieranno il volto della città.

Grattacielo di piazza della Repubblica di Luigi Mattioni (1950-1955). Alto 114,25 m, è il primo edificio al quale è consentito di superare la Madonnina (108 m). In questo stesso periodo Luigi Mattioni costruisce anche il grattacielo in piazza Diaz e quello all’angolo tra via Turati e piazza Repubblica.

Nei laboratori della Dupont viene inventato il Nylon.

Prima esibizione alla Scala di Maria Callas, chiamata a sostituire nell'Aida la Tebaldi ammalata.

Riapre la Rinascente, nella nuova sede di piazza del Duomo progettata dall'arch. Ferdinando Reggiori e dall'ing. Aldo Molteni.

1951

IX Triennale di Milano: dal 12 maggio a novembre, il Palazzo dell'Arte ospitò questa grande esposizione internazionale di arti decorative, industriali e architettura moderna, con un focus sull'attualità.

Mostra del Caravaggio: ad aprile, l'apertura della grande Mostra del Caravaggio e dei caravaggeschi a Palazzo Reale ebbe un successo enorme attirando oltre 400.000 visitatori. Inizia così una serie straordinaria di mostre (Van Gogh nel '52; Picasso nel '53; Rubens e Hals nel '54; Arte e Civiltà Etrusca nel '55) che si conclude nel 1958 con una mostra su Modigliani e con quella, famosissima, su "La Lombardia dai Visconti agli Sforza".

Miracolo a Milano: il famoso film di Vittorio De Sica, ambientato nella Milano del dopoguerra, uscì nelle sale italiane l'8 febbraio.

Mauro Pellicioli restaura il Cenacolo di Leonardo. Il lavoro termina nel 1953.

Si apre alla Galleria San Fedele a Milano la prima mostra di Arte nucleare di Enrico Baj e Sergio Dangelo, che pubblicheranno il Manifesto della Pittura Nucleare a Bruxelles nel febbraio del 1952. Al gruppo si uniranno in seguito Joe Colombo, Gianni Dova, Roberto Crippa, Antonino Tullier e Gianni Bertini.

Al censimento la popolazione di Milano risulta di 1.278.222 abitanti.

Apertura del Teatro alla Scala: con un cambio di data, solitamente l’apertura era prevista il 26 dicembre, nel 1951 si decise di anticiparla al 7 dicembre, festa di Sant'Ambrogio, patrono di Milano, legando indissolubilmente la Scala alla vita simbolica della città.

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